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OGM


Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai...in ore notturne bagnate da pioggia a volontà.
Lampi e tuoni come fuochi d'artificio, come zampilli di vene appena recise.
E indossando il primo vintage pigiama  pesante (e scordinato!) della stagione, fissare il mio quinto tatuaggio : il più veloce ma anche il più pesante fra tutti quelli che arredano i miei spigoli di pelle.
Il segno che risulta maggiormente inciso.
Quello che ha richiesto meno tempo ma più lacrime e pugni, occhi gonfi e un menisco scollato.
Così, rapido come il sorriso del mio soldatino di piombo davanti alle immagini di Wall-E, il pensiero del perchè...Contaminata.

Perchè lo sono.
Perchè mi ci sento.
Perchè non potrei apparire diversamente.
Perchè indietro non si torna.
Mai.

E raggomitolata su me stessa, chiudendo gli occhi, vedo...

Le domeniche al parco giochi con mio padre, le coccole eterne di mia mamma, il nostro periodo "you&me" e le sue mille preoccupazioni, la collezione delle bottiglie incartate, i pomeriggi afosi passati a camminare con mia nonna...la stessa che a turno, non riconosce figlio e nipote.
I consigli di un uomo che mi ha amata quanto la maggior parte dei padri non riesce nemmeno a sperare di fare.
Il desiderio di un salone addobbato a festa, cornice di una famiglia tanto perfetta da non poter esistere.
Le fughe sotto le lenzuola per evitare, anche solo per poche ore, di vivere nel grigio.
Le pagine studiate, lette, strappate, scritte e conservate, al pari di quelle bruciate o semplicemente dimenticate.
Le città "lontane" sognate e spesso idealizzate...
La MIA città percorsa in quasi tutti i suoi angoli, scoperta a piedi come una turista a bocca aperta o a 4 ruote bloccata nel traffico del lungotevere!

Ma non dimentico le corse in motorino con l'amica del cuore, cantando che "semmai sarò solo un abbraccio sincero, un posto sicuro magari un sorriso raro"....rimediando così all'assenza (obbligatoria!) di uno stereo.
I troppi camici bianchi che si continuano a poggiare sulle stampelle dei miei anni.
Bianchi ma sprovvisti del fiocco blu della scuola.
Il mare.
Onnipresente in ogni mia estate e non solo.
Il mare d'inverno : non solo una canzone.
Gli amati compagni a 4 zampe...o giù di lì!!!

I miei tatuaggi.
Il primo inciso per prendere a pugni le piccole grandi paure quotidiane.
E poi vertigo come un'ossessione.
Alfa y Omega perchè ogni cosa ha un inizio e una fine, dove poi si raggiunge la verità.
L'eternità. Punto.
La contaminazione di sangue, anima,pelle, occhi e midollo.
E...

Dulcis in fundo, l'amore...compreso quello con la "A" maiuscola : immaginato, cercato, trovato, barattato, perso, combattuto, difeso e strappato via.
Alla fine del mazzo, ultimo giro.
Rilancio?
No, per ora sto.

Ma...posso vedere che carte hai?


Pubblicato il 3/11/2008 alle 21.17 nella rubrica Diario.

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