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omaha
lascia che la vita che ti gira intorno ti attraversi l'anima
DIARI
10 novembre 2010
Presente


I colori giusti arriveranno anche ad illuminare le persone intorno a me.
Ogni mia estensione, ogni ramo assumerà la giusta forma...
...e saranno foglie...e saranno frutti...ma anche legni ormai secchi da tagliare.
Alcuni richiederanno una potatura...altri una raccolta...talvolta solo una carezza durante la crescita.

Ci sono nuovi visi da conoscere sfogliando ogni espressione e vecchie rughe impossibili ormai da spianare.
Voci  quasi dimenticate...quasi.
Profili greci che risplendono ancora oggi nelle notti di Omaha.
Calici di vino da alzare in segno di vittoria o alla faccia della solita sfiga!
Sorrisi blunotte ad incorniciare angoli temporali fin troppo brevi, lungo un Tevere sempre amico.
Cavalli da sellare e da portare al galoppo.
Album di fotografie da archiviare e quadri da sostituire.
Strade non solo della mia città da percorrere con il mio Fior Di Loto& i suoi boys...ma quanto ci piace tornare ragazzini???
Roma da (ri)scoprire anche travestendomi da Cicerone ai suoi occhi meravigliati.
Emozioni che risalgono prepotentemente le pareti del cuore...come canzoni...come profumi...come i paesaggi che ricordare fa davvero male.
Giornate di neve e di sole perchè Omaha quest'anno aspetta il freddo e le castagne calde, un vino rosso e "Tutto su mia madre", il Natale e delle buone notizie.
E magari una presa senza rete nel Cirque Du Soleil...porque no?

Sorprese che spero di fare...e di ricevere nei momenti di "pigrizia"

Interruttori da girare...ON...OFF...stand-by...

Chissà a luci riaccese chi  mi avrà cercata...chi mi avrà trovata o avrà sbagliato indirizzo...chi sarà rimasto...chi sarà arrivato...chi sarà in cammino?

Ma all'appello io dico "Presente!"


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DIARI
8 novembre 2010
Awakening

La primavera è tempo di risvegli...mira la fecha por favor...
Qualcuno può o vuole spiegarlo ad Omaha?
Ma come spiegarlo poi...come spiegare la consapevolezza di non poter essere capiti totalmente dalla persona che si ha accanto.
Lettura non di facile comprensione...I know...
But.
Trovare in un altro batter di ciglia quella Rosa Dell'Inverno.

Omaha non sente alcuna traccia di riposo nelle ossa ma sa che sa si era assopito, dentro...
E tornano le sbarre o più semplicemente i confini.
Non geografici ovvio...dell'anima, della pelle e del cuore.

Nulla è cambiato. Nessuna pedina è avanzata. Omaha non ha mosso un muscolo, neppure un centimetro di esso.

La testa...altro scenario.

Righe che si prestano ad essere equivocate proprio perchè ambigue.

Il colore giusto arriverà...come una chiave di volta...




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22 novembre 2009
Un invito

Come davanti ad alcune opere d'arte mi sono ritrovata quel calore addosso.
Lo stesso di 11 anni fa...ma con diverse sfumature.
Come tornare appunto in alcuni musei e rendersi conto di non amare più quel certo capolavoro, piuttosto di riconoscergli un fascino incommensurabile.

Una pantera mantiene la sua eleganza fino alla fine dei suoi giorni e l'ho imparato senza assistere ad un documentario, bensì aggirandomi tra quadri e calici di vino bianco.

Le catene di un tempo sono scomparse e oggi tengo per mano un angelo eppure...
...eppure la "magica follia" è esplosa intatta.

E la sorpresa più grande?
Il mio cuore è vivo comunque!

"...alzati, ama per sempre
Sbagliati, non serve a niente vivere se non si dà.
Alzati, nasci ogni volta e perditi..."


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24 aprile 2009
...e quest'estate andrò in Trentino

Le mie cronache madrilene possono aspettare.
Almeno il tempo di un funerale, no?
Le frasi da dire sono tante e tutte abbastanza scontate.

Più complicato trovare le parole per colui che (da solo) ha seppellito l'unico legame prima di sua figlia.
L'unico filo.
E non penso conti un consanguineo che è riuscito solo a dire "so della tua esistenza ma non m'interessa".

Azz...

Figurati se si tratta di tuo padre.

Ha seppellito la nostra unica fonte di verità, l'unico pozzo da dove sperare di poter attingere i ricordi mai trasmessi, le facce mai viste.
Al posto della lapide un punto interrogativo.
Il colore non ha importanza stavolta.

E lei?
Ora camminerà senza fatica con l'inseprabile dobermann (o giù di lì), sparlando di tutto e di tutti, sognando un banale cornetto gelato, puntando una birretta gelata e riflettendosi negli occhi di una goccia d'acqua.

Sua nipote.

...ciao nonna...




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3 marzo 2009
VENTO D'ESTATE E PIOGGIA


Omaha è stata chiusa in un hangar.
Eppur si muoveva...ma come impazzita, intrappolata tra 4 pareti metalliche e grigie, sbatteva e si muoveva in ogni direzione.
Tranne quella giusta.
Forse.
Sa però che i "miracoli" sono davanti agli occhi di tutti, come un pianoforte suonato da un cieco in una stanza affollata da corpi vuoti.
E allora ha provato ad annusare l'aria che sta cambiando, provando a decifrare quegli strani connubi di colori.
Non si concentra sulle persone perchè almeno per alcune, non vale la pena : questo è chiaro.

Così come appaiono chiari gli sbagli compiuti negli ultimi mesi, le mancanze nei confronti dei sorrisi dispensatori di storie e voci sempre diverse.
Quindi rewind...
E all'ennesimo semaforo rosso mattutino si vede stampato nella memoria uno sguardo che sa d'estate e di corse solo pensate, si ritrova a progettare viaggi...ma non per fuggire, "solo" per assorbire...
Si spacca la pelle per "la costruzione di un amore"...
Arriveranno altri bicchieri di Chardonnay da bere con qualcuno che spera di ricevere una dichiarazione "geniale"...
Più di una serata da trascorrere col  koala che le manca tanto da non poterlo dire...
Omaha si sente come se avesse scoperto una nuova scorta d'ossigeno che non vede l'ora di consumare raccontandosi...
....mattone dopo mattone....

Dopo tanto tempo ha troppe cose che si affollano nella sua testa, tanto da restare incastrate....ma è solo questione di tempo...

Omaha sta per contaminarsi...di nuovo?





permalink | inviato da omaha il 3/3/2009 alle 20:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
1 dicembre 2008
28

Oggi.
Lunedì.
1° Dicembre.
Primo giorno della settimana.
Primo giorno del mese che prelude al Natale.

Andarsene oggi significa non impazzire nel caos del centro, tra caldarroste e vetrine piene zeppe di desideri in tessuto griffato.
Significa non lambiccarsi il cervello, durante il rosso di un semaforo, per scegliere il regalo più adatto alla propria rondine.
Andarsene oggi significa non trascorrere l'Immacolata a montare il presepe o ad incartare la miriade di pacchetti, destinati a far compagnia ad un albero natalizio perfetto per la fiera del trash!

Andarsene oggi senza aver compiuto i fatidici 30 anni e avendo appena iniziato la conoscenza con l'anima profondamente sgualdrina della ma  mia città.
Andarsene oggi per un battito di troppo ma senza il colorato frastuono delle ali di una farfalla in difficoltà.

Non bisogna conoscere alla perfezione un ragazzo biondo ed elegante, per salutarlo con quell'immaginaria carezza che non ha fatto in tempo a ricevere da madre, padre, amici, angeli custodi...
E spenta l'asettica luce di un'ambulanza, ecco espandersi la banalità delle solite considerazioni : "era così giovane", "ah, l'inefficienza della sanità italiana", "è proprio vero che oggi ci siamo e domani chissà"....bla bla bla....

So che il sipario nero e strappato rappresenta una delle poche certezze oltre alla nostra nascita ma molti di noi anzi, troppi hanno un tempo maledettamente limitato per discutere di ciò che si trova in mezzo alle due estremità...

                                                  ciao
  
"...è fattibile per tutti.
Fare di una vita, una vita.
Una vera vita, una vita in cui sei tu.
Una vita in cui ti riconosci
"
(Tiziano Terzani)




permalink | inviato da omaha il 1/12/2008 alle 23:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
3 novembre 2008
OGM

Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai...in ore notturne bagnate da pioggia a volontà.
Lampi e tuoni come fuochi d'artificio, come zampilli di vene appena recise.
E indossando il primo vintage pigiama  pesante (e scordinato!) della stagione, fissare il mio quinto tatuaggio : il più veloce ma anche il più pesante fra tutti quelli che arredano i miei spigoli di pelle.
Il segno che risulta maggiormente inciso.
Quello che ha richiesto meno tempo ma più lacrime e pugni, occhi gonfi e un menisco scollato.
Così, rapido come il sorriso del mio soldatino di piombo davanti alle immagini di Wall-E, il pensiero del perchè...Contaminata.

Perchè lo sono.
Perchè mi ci sento.
Perchè non potrei apparire diversamente.
Perchè indietro non si torna.
Mai.

E raggomitolata su me stessa, chiudendo gli occhi, vedo...

Le domeniche al parco giochi con mio padre, le coccole eterne di mia mamma, il nostro periodo "you&me" e le sue mille preoccupazioni, la collezione delle bottiglie incartate, i pomeriggi afosi passati a camminare con mia nonna...la stessa che a turno, non riconosce figlio e nipote.
I consigli di un uomo che mi ha amata quanto la maggior parte dei padri non riesce nemmeno a sperare di fare.
Il desiderio di un salone addobbato a festa, cornice di una famiglia tanto perfetta da non poter esistere.
Le fughe sotto le lenzuola per evitare, anche solo per poche ore, di vivere nel grigio.
Le pagine studiate, lette, strappate, scritte e conservate, al pari di quelle bruciate o semplicemente dimenticate.
Le città "lontane" sognate e spesso idealizzate...
La MIA città percorsa in quasi tutti i suoi angoli, scoperta a piedi come una turista a bocca aperta o a 4 ruote bloccata nel traffico del lungotevere!

Ma non dimentico le corse in motorino con l'amica del cuore, cantando che "semmai sarò solo un abbraccio sincero, un posto sicuro magari un sorriso raro"....rimediando così all'assenza (obbligatoria!) di uno stereo.
I troppi camici bianchi che si continuano a poggiare sulle stampelle dei miei anni.
Bianchi ma sprovvisti del fiocco blu della scuola.
Il mare.
Onnipresente in ogni mia estate e non solo.
Il mare d'inverno : non solo una canzone.
Gli amati compagni a 4 zampe...o giù di lì!!!

I miei tatuaggi.
Il primo inciso per prendere a pugni le piccole grandi paure quotidiane.
E poi vertigo come un'ossessione.
Alfa y Omega perchè ogni cosa ha un inizio e una fine, dove poi si raggiunge la verità.
L'eternità. Punto.
La contaminazione di sangue, anima,pelle, occhi e midollo.
E...

Dulcis in fundo, l'amore...compreso quello con la "A" maiuscola : immaginato, cercato, trovato, barattato, perso, combattuto, difeso e strappato via.
Alla fine del mazzo, ultimo giro.
Rilancio?
No, per ora sto.

Ma...posso vedere che carte hai?





permalink | inviato da omaha il 3/11/2008 alle 21:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
25 settembre 2008
TIMING IS EVERYTHING
 

...un'estate strana.
Particolare.
Ambigua anzi no, velata ma solo in parte.
Calda.
Profumata. Troppo breve.

Eppure Omaha ha trovato il tempo per godersi uno dei migliori regali di compleanno ricevuti negli ultimi anni.
Comunque, non atteso.
"Parigi val bene una messa"...ooops, per questo c'è ancora tempo :-)
E la Toscana no????

Omaha si è immersa nell'atmosfera internazionale di una piazzetta ai limiti della realtà.
Cinematografica?
Personale?
Maybe.
Con un calice di vino bianco in mano, ha ascoltato le note degli amati violini e violoncelli...
Le sue arterie si sono mosse e risistemate come le note su un pentagramma.
Omaha ha indossato l'abito da "brava ragazza" per sistemarsi su quell'ottocentesco palchetto e ritrovarsi a volare sulle vibrazioni di un attore che, (forse) con un filo d'imbarazzo, faceva le veci dei vecchi insegnanti : quelli le cui lezioni ti catapultavano nelle storie tirate fuori dal cilindro.
Omaha stessa si è vista misurare l'Infinito e, successivamente, scattare raffiche di foto bell'impossibile missione di "catturare" un piccolo grande sogno divenuto realtà.
Dopo oltre un decennio sentir sottolineare che la luna, un tempo, rappresentava la Nera Signora.
La stessa luna che quella notte ha ascoltato il nostro silenzio, osservandoci incuriosita mentre ci specchiavamo vestiti da "alunni".

"La realtà dell'altro non è in ciò che ti rivela, ma in quel che non può rivelarti.
Perciò, se vuoi capirlo, non ascoltare le parole che dice, ma quelle che non dice
"

E poi vigneti a perdita d'occhio, incorniciati dal boato dovuto alla totale assenza di rumori...
...e solo i girasoli a testimoniare la ritrovata complicità di due amici.
Cambiati.
Cresciuti.
Noi due.

"Se sembra troppo bello per essere vero, probabilmente lo è"...e tant'è, Omaha ha continuato a non scrivere, imprigionata in una ragnatela di sensazioni, timori, ricordi, ipotesi future e dubbi del presente.
Statica come un vecchio tronco dai rami inutilizzabili.

Ma la sua estate ha comunque portato sole, mare e chiacchiere sulla spiaggia.

Una spiaggia più che mai "sorprendente", teatro improvvisato di riflessioni non più rimandabili.
Decisioni da prendere, paure in cristalli da sciogliere, un caminetto acceso con legna da ordinare, amicizie da (rin)saldare, possibilità da concedere, feste da organizzare e viaggi da prenotare...dopo Paris, mi pare chiaro!
E trovandosi a passare sotto il primo arcobaleno della stagione, Omaha (per una volta) non ha perso tempo a raggiungere la pentola d'oro ma si è concentrata su ciò che percepiva : nuove sorgenti sotterranee irrinunciabili per placare la propria sete.
Mani da stringere e canzoni da cantare a squarciagola, case da visitare e libri nuovi di zecca da leggere, frasi da tacere e pensieri da gridare, sconosciuti sogni interpretati da Alice per riempirmi gli occhi e serate fumose-semialcoliche-iperverbali con Penelope...Donna, Gatta oVolpe, non fa differenza.
E un'ottima bottigli ghiacciata di Chardonnay da gustare in un jardin d'hiver blunotte, senza finalmente un perchè da argomentare.

Nel giorno più freddo della bella stagione, Omaha ha incontrato lo sguardo e i capelli di una ragazza dal profilo fin troppo simile alla Principessa di tanto tempo fa.
Once upon a time...dieci anni...o giù di lì...
Se son rose fioriranno?
No, no...stavolta la testa di Omaha è tornata in superficie.
Attesa dalle mosse su quella scacchiera : le ha fatte e subite, le ha pensate, studiate...

...ora...




permalink | inviato da omaha il 25/9/2008 alle 21:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa
11 agosto 2008
I (DON'T) FEEL LIKE...
"As a child, I knew
That the stars could only get brighter
That we would get closer
Get closer
Leaving this darkness
Behind...

...Now that I'm older
The stars should lie upon my face
When I find myself alone
Find myself alone
I feel like I
I am blind..."

--- Hercules&LoveAffairs ---



permalink | inviato da omaha il 11/8/2008 alle 11:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (12) | Versione per la stampa
5 agosto 2008
(contro) ali di vento

"La notte ha mille porte
e nella testa c'è una città intera
che soffia e che respira
che soffre e che ti attira
sempre più dentro
sempre più al centro
sempre più in mezzo fino a che non lo distingui più il confine
tra la tua pelle e il cielo
tra quello che è a pezzi è quello che è intero
la notte ha mille occhi
credi di guardare e sei guardato...

...la terra vista dallo spazio è una palla
azzurra e silenziosa
ma se ci vivi ti rendi conto
che è tutta un'altra cosa
niente combacia ci sono crepe
e dalle crepe passa un po' di luce
che si espande nell'universo
prendi tutto quello che ti piace
ho" diamanti sotto ai miei piedi"
ho un oceano dentro alle vene
ognuno danza col suo demone
e ogni storia finisce bene
Safari
dentro la mia testa
ci sono più bestie che nella foresta
fuoco
acqua
elettricità...
"

--- Lorenzo ---




permalink | inviato da omaha il 5/8/2008 alle 14:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
11 luglio 2008
HO ANCORA LA FORZA

"Ho ancora la forza che serve a camminare,
picchiare ancora contro per non lasciarmi stare
ho ancora quella forza che ti serve
quando dici: "Si comincia!"

Ho ancora la forza di guardarmi attorno
mischiando le parole con 2 pacchetti al giorno,
di farmi trovar lì da chi mi vuole
sempre nella mia camicia...

Abito sempre qui da me,
in questa stessa strada, che non sai mai se c’è
e al mondo sono andato,
dal mondo son tornato sempre vivo...

Ho ancora la forza di starvi a raccontare
le mie storie di sempre, di come posso amare
e tutti quegli sbagli che per un
motivo o l'altro so rifare...

Ho ancora la forza di chiedere anche scusa
o di incazzarmi ancora, con la coscienza offesa
e dirvi che comunque la mia parte
ve la posso garantire...

Abito sempre qui da me,
in questa stessa strada, che non sai mai se c’è
nel mondo sono andato,
dal mondo son tornato sempre vivo...

Ho ancora la forza di non tirarmi indietro,
di scegliere la vita masticando ogni metro
di far la conta degli amici andati e dire:
" Ci vediam più tardi .....”

Ho ancora la forza di scegliere parole
Per gioco o per il gusto, di potermi sfogare
perché a chi piacciono è capitato
che sia quello che so fare

Abito sempre qui da me,
in questa stessa strada, che non sai mai se c’è
col mondo sono andato,
col mondo son tornato sempre vivo..."

--- Liga ---



permalink | inviato da omaha il 11/7/2008 alle 15:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa
11 luglio 2008
IL PRIMO REGALO DI COMPLEANNO

Sono state fughe e ritorni.
Rincorse e finali col fiatone.
In alcuni momenti potevano sembrare passeggiate e in altri assumere il ritmo di una maratona.

E ora.
La serenità dei colori estivi.
Il tramonto sui tetti di Roma.
I racconti newyorkesi.
Il fascino dell'India.

Una sorta di melting pot.
Affabulatorio e non solo.

"...magari per iniziare qualcosa...
...assieme..."

Omaha sa come muoversi tra questi particolari scacchi color blunotte.
Omaha sa come leggere le righe iniziali per poter poi appassionarsi totalmente alla trama del libro.
Omaha ha tanti punti interrogativi ma sa che non è più tempo di piede fisso sull'acceleratore.

And more.

Omaha dice che a prescindere da dove punterà la bussola, si ricorderà di un buon Rossini e degli angoli della sua bocca sollevati.

"Non è proprio liscia,
non va così liscia
per noi che chiediamo che ora è,
e c'è un'altra strada
e c'è un'altra luna
e un altro bar che chiude
e un'altra voglia di fortuna.
E allora, bambina,
c'è poco da dire
se non che mi troverai qua:
cambiato per niente, ma neanche scontento,
fottuto dal dovere pensare di dover avere.
Ma ci sarà un souvenir
che ci riporterà solo certi momenti.
E sarà un bel souvenir
una fotografia, una canzone fra i denti..."

P.S. sul non cambiare dissento a voce alta, ma adoro questa canzone...
     ...quasi quanto "quella" camicia!

 

 




permalink | inviato da omaha il 11/7/2008 alle 12:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
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